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Avatar di Roberto Rondoni

Buongiorno, mi permetto un commento da non addetto ai lavori, quindi pongo una serie di questioni che non vorrei risuonassero come tendenziose.

In realtà il mio allineamento è sostanzialmente quello di un ambientalista ma ho la necessità cogente di capire il contesto e formarmi opinioni non preconcette.

La formulazione iniziale su pesticidi e biologico era contestata anche da una parte degli scienziati che vedevano in essa un atteggiamento non razionale (visti gli attuali livelli di controllo delle agenzie europee come EFSA) che avrebbe portato a un calo delle rese e sostanzialmente spostato extra Europa il problema ("giardino Europa").

Non vedo necessariamente l’esclusione di aziende di piccole dimensioni da alcuni obblighi (vale per quelle agricole come per quelle produttive) da alcuni obblighi sempre che questi permangano per quelle dí maggiori dimensioni in grado di investire capitali di cui le piccole non dispongono e di sopportare i costi del contrdella catena dei fornitori.

Questo non significa che interessi lobbistici o sensibilità destrorse non abbiano annacquato pregiudizialmente o per interessi contrapposti alcuni aspetti del progetto ma porsi altresì il problema della competitività in un mondo connesso non è necessariamente un atteggiamento capzioso.

Che dite? Grazie

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