Discussione su questo Post

Avatar di User
Avatar di Giuseppe U

L'articolo mi sembra piuttosto fuori focus (altro che a-fuoco): la disinformazione esiste, ed è un dato di fatto, così come esistono i personaggi che cercano di lucrare dalle contestazioni dal basso che sono emerse in risposta a ciò che sta avvenendo in Sardegna.

Ma è il quotidiano L'Unione Sarda ad accodarsi alla contestazione, e non viceversa.

È Pili a cercare visibilità politica grazie alle contestazioni, non il contrario.

È chiaro che se analizzi il quotidiano sembra che siano loro gli unici ad avere la visione ed il verbo, ma è una rappresentazione totalmente auto-referenziale.

I movimenti sul territorio ci sono da ANNI prima che L'Unione si buttasse a bomba sul tema. E la loro crescita è dovuta al crescente radicamento nel territorio, che deve avere motivazioni molto concrete perché questo accada.

Poi a ben guardare ci sarebbe anche l'altro quotidiano - La Nuova Sardegna - totalmente schierato a favore degli impianti FER industriali anche quando sono fortemente osteggiati dalla popolazione poiché in aree di pregio o sottoposte a vincolo (https://www.sindipendente.com/2026/01/03/f2i-fondazione-nuova-sardegna-nomi-e-cognomi-sulle-connessioni-del-potere-simprenta/). E quindi, come la mettiamo?

Ma entrambi non contano molto, comunque. Qui in Sardegna si dice che L'Unione non va bene neppure per involgere il pesce al mercato.

Ti segnalo una lettura che forse troverai utile: https://sardegnamondo.eu/2026/02/11/un-popolo-minus-habens-da-rieducare-mistificazioni-e-fallacie-argomentative-sulla-popolazione-sarda-e-la-lotta-contro-la-speculazione-energetica/

Giuseppe U.

Nessun post

Assolutamente, procediamo.