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Avatar di pollywantsacracker

Articolo molto interessante che sposo, sia perché mi occupo di turismo e so benissimo che il Saf per chi lo sostiene è uno strumento soprattutto di marketing, sia perché sono una da viaggi in tenda. Detto questo, purtroppo la maggior parte delle persone, specie se viaggiano in famiglia, non possono permettersi di viaggiare in treno, il cui biglietto costa DECISAMENTE più del biglietto aereo low cost, oltre che imporre (in parte) scelte di alloggi più costosi, ad esempio quelli nei centri urbani ben serviti dai treni (e lì abbiamo il problema dell' overtourism). Inoltre il viaggio lento presuppone ferie sufficienti, e più spese per alloggio e cibo. Non è una critica ovviamente al viaggio lento, ma solo la costatazione che non è per la massa che oggi sostiene il mercato (con quote sempre più rilevanti di turisti indiani e dei paesi emergenti). Detto questo, la tesi risponde alla domanda del titolo: sì, si può viaggiare sostenibilmente e con soddisfazione.

Avatar di Laura

Grazie Gianluca per la tua testimonianza ed il tuo esempio così forte e coraggioso! La descrizione dell’accoglienza dello straniero nei tuoi viaggi lenti attraverso Cina, Iran, Pakistan, mi ha riportato ad un libro bellissimo che ho letto tanti anni fa ma che ho tuttora nel cuore “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani. Se non l’hai letto te lo consiglio, sono pressoché certa che ti piacerebbe moltissimo.

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